Quali dati analizzare per ottimizzare i vostri guadagni pubblicitari?

L’evoluzione del settore AdTech rende fondamentale l’analisi di più dati per comprendere e ottimizzare le vostre performance pubblicitarie e, per sfruttarlo appieno, è fondamentale utilizzare uno strumento in grado di raccogliere e centralizzare i vostri principali indicatori. In effetti, la combinazione di più strumenti complicherà l’analisi dei vostri risultati; ed è questo il motivo per cui in Opti Digital, il nostro pannello di analisi consente agli editori di avere una visione centralizzata delle loro metriche chiave come il tasso di viewability, il livello di concorrenza, la pressione pubblicitaria, l’eCPM dell’inventario e infine l’RPM di pagina (ricavi per 1.000 pagine visualizzate). 

In questo articolo vi presentiamo, nel dettaglio, questi 5 KPI da analizzare per ottimizzare la vostra monetizzazione.

N. 1- La visibilità

In programmatica, gli inserzionisti pagano per impressione, non per clic. I brand prediligono dunque posizionamenti con alta visibilità.

Per migliorare questo KPI, è fondamentale analizzare i dati in modo granulare: per pagina e per posizionamento degli annunci, al fine di identificare i posizionamenti di cui è necessario migliorare la viewability. 

5 KPI da analizzare per ottimizzare la vostra monetizzazione: viewability
Fonte: Dashboard anonimizzata per editori multimediali

Nell’esempio sopra, osserviamo un aumento del tasso di visibilità a partire dal 18 settembre, a seguito del movimento di un posizionamento pubblicitario. Su nostra raccomandazione, l’editore ha spostato un annuncio situato nel footer per metterlo un po’ più in alto, sopra l’ultimo paragrafo. A questa ottimizzazione ha fatto seguito nei giorni successivi un aumento dell’eCPM di quasi il 30%. Si tenga presente che i vostri inventari diventano idonei per determinate campagne quando il tasso di visibilità medio dei posizionamenti corrisponde negli ultimi 7 giorni ai criteri dell’acquirente programmatico. Ciò spiega il ritardo tra l’aumento della visibilità e dell’eCPM.

Oltre a spostare blocchi pubblicitari, è anche possibile migliorare il tasso di viewability tramite l’impostazione del lazy loading (caricamento ritardato degli annunci) che chiamerà l’Adserver solo quando l’utente si avvicina al posizionamento. Infine, un ottimo modo per aumentare il vostro tasso di visibilità è aggiungere annunci pubblicitari “sticky”, nella parte inferiore o superiore dello schermo. 

N. 2- Il livello di concorrenza

Grazie ai dati disponibili nel vostro pannello centralizzato, è possibile valutare il livello di concorrenza tra Prebid e Google nell’asta finale dell’Ad Server. 

Più forte è la concorrenza, più aumentano gli eCPM. Infatti, Prebid stimola le aste di Google Ad Exchange; tuttavia, è fondamentale selezionare solo partner che apportino valore aggiunto. Per fare ciò, consigliamo ai nostri editori di effettuare test A/B:

  • Se notate che un partner non apporta alcun valore aggiunto (sulla vostra RPM Page) e stimola la competenza, eliminatelo, poiché probabilmente sta solo rallentando il vostro sito web.
  • Se notate che il tasso di competenza dei demand partner è troppo basso, collegate nuovi SSP alle vostre aste.
5 KPI da analizzare per ottimizzare la vostra monetizzazione: livello di concorrenza
Fonte: Demo della dashboard degli editori

Il grafico sopra mostra il livello di concorrenza dell’Header bidding. La parte blu “non applicabile” si riferisce alle aste in cui Google AdExchange è l’unico offerente. In Opti Digital, ci assicuriamo che questa fetta sia più bassa possibile, al fine di ottenere un livello di concorrenza sufficiente per stimolare l’eCPM.

Guarda il nostro video sulla concorrenza

N. 3 – UX e pressione pubblicitaria

Una terza metrica da tenere d’occhio è la pressione pubblicitaria. Non dovrebbe essere troppo alta, a rischio di danneggiare l’esperienza dell’utente. Al contrario, quando la densità pubblicitaria è troppo bassa, ciò rappresenta un vero e proprio deficit per l’editore. 

La prima cosa da fare è quindi misurare il numero di posizionamenti pubblicitari integrati in ogni pagina e il numero di impressioni che effettivamente ne derivano (in base al lazy loading, all’autorefesh intelligente, all comport utenti, ecc.). Ad esempio, se vedete una sola impressione per pagina, assicuratevi che sia il risultato della vostra strategia e non un errore tecnico da correggere il prima possibile. 

Dal 2021, i Core Web Vitals sono tra gli indicatori presi in considerazione da Google per SEO al pari dell’ergonomia mobile e della navigazione sicura. Tra i CWV, il punteggio CLS viene calcolato su tutti gli elementi del sito che generano salti di contenuto, compresi gli annunci. È necessario ridurre il vostro punteggio CLS (Cumulative Layout Shift) delle pubblicità per migliorare il vostro SEO e quindi aumentare eventualmente il numero di visite e impressioni. Per questo è interessante riservare un’altezza minima definita per ogni posizionamento dell’annuncio, in base alle dimensioni incluse in ciascun blocco pubblicitario, garantendo così la stabilità delle vostre pagine e riducendo i salti di contenuto.

N. 4 – eCPM d’inventario

Il fill rate indica il numero di annunci mostrati dal server pubblicitario per 100 opportunità di visualizzazione ed è uno degli indicatori più utilizzati per valutare la qualità di un inventario.

Tuttavia, esiste un KPI ancora più specifico del fill rate o l’eCPM (costo effettivo per mille impressioni): l’eCPM d’inventario. Questa metrica misura il rapporto tra le entrate generate sull’inventario disponibile, venduto e invenduto. Questi dati possono in particolare consentire di valutare il price floor da impostare. 

eCPM d’inventario = entrate/impressioni (vendute + invendute) x 1000

Ad esempio, è possibile avere un fill rate vicino al 100%, ma un eCPM molto basso (sulle impressioni vendute) o, al contrario, un eCPM molto alto, ma solo un un fill rate del 20%. 

In Opti Digital, per facilitare il processo decisionale, privilegiando la scelta di un indicatore di qualità, consigliamo ai nostri editori di aumentare i loro price floor al fine di ottimizzare l’eCPM d’inventario

Il nostro team stan attualmente lavorando a un modulo di ottimizzazione del price floor utilizzando l’intelligenza artificiale.

N. 5 – RPM di pagina

L’RPM di pagina è il ricavo per mille visualizzazioni di pagina. È la conseguenza di tutti gli altri indicatori: la pressione pubblicitaria, il fill rate, la concorrenza, la visibilità… Fornisce quindi una panoramica delle prestazioni della vostra strategia di monetizzazione pubblicitaria.

RPM Page = (numero di visualizzazioni x eCPM medio) / numero di visualizzazioni di pagina x 1000

L’ottimizzazione di tutti I KPI citati in questo articolo migliorerà quindi la vostra RPM di pagina, in altre parole aumenterà il vostro rendimento pubblicitario.

Comprendere, analizzare, ottimizzare: la Dashboard di Opti Digital consente agli editori di ottimizzare i propri ricavi pubblicitari in modo iterativo con un approccio “Test and Learn”, grazie allo sfruttamento dei dati. Per saperne di più su questo strumento, vi invitiamo a guardare la nostra serie di video esplicativi.

Per una dimostrazione o una consulenza personalizzata, non esitate a contattarci.

Le nostre previsioni AdTech per il 2022

Il 2021 è stato un anno particolarmente ricco di eventi per il settore AdTech. Editori e attori della pubblicità online hanno dovuto adattarsi agli inizi di un mondo cookieless, in particolare con l’entrata in vigore delle linee guida CNIL. L’anno è stato inoltre caratterizzato da un grande evento per il loro naturale riferimento: i Core Web Vitals, 3 indicatori di performance Web messi a punto da Google e volti a mettere in evidenza i siti che offrono una buona esperienza utente.

Gli editori hanno dovuto raddoppiare i loro sforzi per continuare a offrire al proprio pubblico contenuti in grado di soddisfare le loro aspettative garantendo nel contempo entrate pubblicitarie perenni.

Cosa accadrà nel 2022? Possiamo prevedere le grandi tendenze che segneranno l’anno? Magali Quentel-Reme, il nostro CEO e co-fondatore, rivela le sue previsioni per il mercato AdTech nel 2022 a Programmatic Spain

Che impatto ha avuto il COVID sulla pubblicità programmatica nel 2021 e come si sta riprendendo?

È difficile fare il punto sul 2021 perché il 2020 è stato un anno molto anomalo con il quale non si può fare un confronto valido. Nella prima metà del 2021 abbiamo assistito agli effetti della pandemia sugli investimenti. Abbiamo osservato un effetto temporalità molto forte. L’investimento pubblicitario si è concentrato in 3 momenti chiave: marzo 2021 e giugno 2021, quando le restrizioni sono state più leggere, e novembre-dicembre come sempre.

L’ecosistema programmatico negli ultimi due anni ha fatto progressi a livello tecnologico. Sempre più publisher si sono convertiti a Header Bidding e l’acquisto tramite ID deal è in aumento in Europa con iniziative come WeMass che offrono inventari curati dai principali media solo in modo programmatico.

Qual è la più grande opportunità che vede per il programmatic entro il 2022?

Oltre alla forte crescita della tv connessa, che diamo per scontata, credo che il formato audio sarà in aumento per via del comportamento degli utenti digitali che consumano sempre più podcast.

Anche il formato video pre-roll è una scommessa vincente per i publisher che hanno la possibilità di produrre contenuti video. In Header Bidding, vediamo un fill rate in aumento e gli inserzionisti sono alla ricerca di buoni tassi di completamento e sono disposti a pagare per questo. I publisher dovranno trovare l’equilibrio: garantire una buona UX e uno spazio per annunci video mobili con buoni tassi di completamento.

Qual è la sfida più grande che l’industria del programmatic dovrà affrontare nel prossimo anno?

Nonostante le voci sulle soluzioni per sostituire i cookies third-party, resta una vera sfida perché non abbiamo ancora visto venire alla luce una soluzione miracolosa.

Gli ID univoci sono una proposta interessante ma solo per publisher in grado di raccogliere dati registrati dai loro visitatori. La maggior parte dei publisher con cui collaboriamo ha pochi dati registrati e la copertura è troppo piccola per garantire una redditività simile ai cookie.

La conoscenza di FloC (dopo questa intervista, Google ha annunciato la sostituzione di FloC con Topics, un metodo di targeting molto più semplice) è ancora debole in Europa e questa mancanza di comprensione potrebbe danneggiare i ricavi pubblicitari di gruppi di media, delle sales houses e dei publisher indipendenti nel contesto della fragilità dovuta alla crisi del Covid-19.

Quali canali pensa avranno la crescita maggiore? E la crescita minima?

Video outstream e instream, Digital audio, TV e DOOH vedranno una forte crescita.

Al contrario, Google sta progressivamente dando meno visibilità alle pagine AMP (Accelerated Mobile Pages) nelle SERP.

E più che i canali, credo che anche le performance di chi offre inventario di bassa qualità che non aggiungono valore ai marchi peggioreranno progressivamente.

Che cosa si aspetta che accada maggiormente nel settore nel 2022?

Spero che la trasparenza e la qualità vincano per tutti i collegamenti nella catena programmatica in modo che sia gli utenti che gli inserzionisti e i publisher traggano vantaggio da UX e risultati migliori.

Quando pensa che il settore avrà soluzioni alternative praticabili ai cookies Third-party ?

Penso che ci vorrà del tempo per vedere una soluzione valida e diffusamente accettata e che il 2022 sarà necessariamente il campo dell’esperienza.

Una delle soluzioni a breve termine sarà l’utilizzo di dati First-party per aumentare le capacità di targeting delle campagne e ottimizzare le entrate dei publisher.

Hai bisogno di ulteriori informazioni sulle nostre soluzioni e/o le nostre offerte d’impiego? Contattaci!

Bilancio dell’anno e obiettivo per il 2022

Monétisation éditeurs 2022

Negli ultimi dodici mesi, il team di Opti Digital ha lavorato duramente per aiutare gli editori a ottimizzare la loro monetizzazione. Retrospettiva sui momenti salienti del 2021 e prospettive per il prossimo anno.

Il 2021 è…

L’arricchimento della nostra soluzione a 360°

La nostra tecnologia pubblicitaria per gli editori guadagna in agilità e prestazioni! Il nostro team utilizza quotidianamente il nostro tag manager proprietario. Questo strumento ora integra molte funzionalità come la gestione degli spazi pubblicitari, le dimensioni, i partner che partecipano alle aste, il refresh intelligente, il caricamento tardivo, la prenotazione di spazio per ottimizzare lo score CLS o anche il layout automatico per trovare il layout che massimizza le entrate pubblicitarie dell’editore.

Abbiamo anche adattato la nostra offerta al quadro legale, proponendo soluzioni di monetizzazione cross-consent come Google Limited Ads o anche Opti Digital Ad Server alias ODAS, la nostra soluzione consentless sviluppata internamente.

Grandi incontri con editori, gruppi media e regie

monetizzazione editori 2022

Malgrado il difficile contesto sanitario e le sue restrizioni, Opti Digital ha avuto la gioia di incontrarti durante diversi eventi in Europa. L’opportunità di discutere le tue sfide e le tue esigenze per continuare a fornirti soluzioni adeguate.

In aprile, abbiamo ospitato il nostro primo webinar sulla monetizzazione cross-content per rispondere alle preoccupazioni dei media francesi sulla raccolta dei consensi GDPR e sulla sua inclusione da parte di Google. Se non l’hai ancora visto, è ancora attuale. Consulta il replay (in francese).😉

In ottobre abbiamo organizzato la nostra prima Matinée Editori in Francia! È con piacere che abbiamo fissato un appuntamento con gli editori di siti di media e annunci a Lione per discutere con loro, intorno a qualche croissant, degli attuali problemi di SEO e delle pubblicità che ti riguardano e delle innovazioni sviluppate da Opti Digital. Prevediamo di organizzare altre Matinée Editori in Europa, non esitare a farci sapere se sei interessato a partecipare!

A dicembre, il nostro primissimo evento si è svolto in Spagna, a Barcellona, ​​in collaborazione con la rete di professionisti, pubblicità programmatica e dati, The Cookie Afterwork. Durante questa serata, il nostro CEO e co-fondatore Magali Quentel-Reme è intervenuto per parlare del ruolo della UX e dell’analisi dei dati nella monetizzazione della pubblicità.

Il nostro CEO ha avuto anche la bella sorpresa di essere stato nominato nella categoria Personalità dell’anno AdTech in Spagna dai media indipendenti The Programmatic Spain, una bella ricompensa per il suo lavoro nel mercato spagnolo.

Un team di esperti rafforzato

Nel giro di un anno il nostro team è raddoppiato Da Céret, a Lione, passando per Barcellona, ​​Madrid e Wroclaw, il team di Opti Digital è ora composto da 18 esperti e, più che mai, pronto ad affrontare il 2022 al fianco degli editori.

Quest’anno segnatamente abbiamo accolto:

  • nuovi Responsabili Editori, per estendere le nostre competenze al di fuori della Francia, in particolare in Spagna e in Polonia;
  • nuovi talenti per il nostro team tecnico, con sede in Polonia, per sviluppare la nostra soluzione e dare vita alle innovazioni di domani;
  • un Data Scientist, per rendere le nostre soluzioni ancora più efficienti grazie all’intelligenza artificiale.

I nostri obiettivi per il 2022:

Se l’anno 2021 è stato scandito da molti momenti salienti, il 2022 si preannuncia altrettanto prolifico con numerosi progetti, in particolare:

  • Automatizzare l’utilizzo dei nostri dati in modo più esteso, grazie all’AI
  • Sfruttare i dati first-party degli Editori e gli ID univoci
  • Impostare prezzi di base dinamici, in base a più criteri
  • Ottimizzare l’esperienza utente della nostra soluzione di monetizzazione mediante l’header bidding degli inventari video in-stream
  • Organizzare nuovi incontri online e in occasione di eventi in Europa.
  • Rafforzare le nostre partnership europee, in particolare tramite IAB Spagna e IAB Polska, Programmatic Spagna, Ratecard in Francia.

2021 in immagini

monetizzazione editori 2022

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Editori di media e agenzie pubblicitarie: 7 buone pratiche per concludere l’anno in bellezza

Tra il Black Friday e il periodo natalizio che si avvicina velocemente, gli editori di media e le agenzie pubblicitarie hanno tutto l’interesse a mettere in atto, fin da ora, una strategia di monetizzazione di successo per attirare le migliori campagne pubblicitarie. Abbiamo individuato 7 buone pratiche da mettere in atto per definire questa strategia vincente:

1. Dare la priorità alla disposizione degli inventari pubblicitari

Con l’avvento dei Core Web Vitals, è essenziale ottimizzare l’esperienza dell’utente per ottenere un buon punteggio CLS e un posizionamento ottimale nelle SERP. Per assicurare una buona esperienza dell’utente, si consiglia di riservare un’altezza minima per gli slot pubblicitari. 

Dovreste inoltre lavorare sulla disposizione dei vostri inventari in modo che siano il più possibile quantitativi e qualitativi. Ecco i diversi parametri da prendere in considerazione: il numero di annunci per pagina e per dispositivo, il loro posizionamento, il loro tempo di caricamento… Opti Digital offre una soluzione efficace per ottimizzare il layout del sito: inserimento automatico di annunci nel cuore dei contenuti, combinato con il lazy loading e l’aggiornamento smart degli annunci.

Queste ottimizzazioni sono vantaggiose per l’acquisizione di pubblico e permettono di attirare più inserzionisti, inclini a investire in inventari che hanno un buon volume e un buon tasso di visibilità.

2. Adeguare i prezzi minimi all’aumento della domanda

L’ultimo trimestre è molto popolare tra gli inserzionisti. Potrebbe quindi essere saggio aumentare i prezzi minimi per stimolare la concorrenza nell’header bidding tra SSP e Google AdExchange. Questo permette di aumentare gli eCPM in questo periodo di alta domanda dove i tassi di invenduto sono più bassi, e di aumentare l’inventario di eCPM netto (il fatturato ottenuto per mille opportunità di visualizzazione disponibili).

Opti Digital regola i prezzi minimi in base a diversi parametri, tra cui, ad esempio, le variazioni della domanda. Presto saremo in grado di automatizzare in modo intelligente questo processo, dato che il nostro esperto di Data Science sta sviluppando una soluzione di Machine Learning in grado di stabilire i migliori prezzi di base per ogni stampa. #RestateSintonizzati 🙂

3. Provate nuovi formati

Vi consigliamo di approfittare di questo periodo per testare formati ad alto valore aggiunto per la vostra monetizzazione, cioè con alti tassi di eCPM e di visibilità. È questo il caso di un video in formato 16:9 fissato a piè di pagina, un annuncio interstiziale su cellulari e desktop, oppure un formato 300×600 su cellulari.

Tuttavia, assicuratevi che l’uso di annunci interstiziali avvenga in modo da non interrompere l’esperienza dell’utente. Dovete integrarlo rispettando i criteri di Google. Opportunamente posizionati e utilizzati in modo ragionato, gli annunci interstiziali possono fornire un’entrata aggiuntiva.

4. Approfittate del fermento dell’e-commerce con un inventario senza consenso

Per massimizzare la redditività della vostra pubblicità, vi consigliamo di integrare la domanda dei partner di e-commerce e di intrattenimento. Amazon è particolarmente importante in questo periodo di fine anno e può generare picchi significativi di entrate.

Considerate inoltre la possibilità di monetizzare il vostro pubblico che ha rifiutato i cookie di targeting. Vi consigliamo di distribuire le vostre campagne dirette attraverso soluzioni alternative e senza consenso come Google Limited Ads e Opti Digital Ad Server, ossia ODAS, una tecnologia innovativa che permette un preciso targeting contestuale, senza depositare alcun cookie. In questo modo sarete in grado di monetizzare tutto il vostro traffico, con o senza consenso.

Maggiori informazioni sulla strategia di monetizzazione cross-consenso

5. Aggiornate il vostro file ads.txt

Ads.txt (acronimo di Authorised Digital Sellers, venditori digitali autorizzati) è un’iniziativa dell’IAB Tech Lab per “consentirvi di vendere il vostro inventario pubblicitario digitale esclusivamente attraverso rivenditori identificati come autorizzati”.

Ogni volta che un partner della domanda (offerente o SSP) viene aggiunto all’asta, autorizzatelo a commercializzare il vostro inventario aggiungendolo al file Ads.txt.

Il file ads.txt è scansionato regolarmente dai robot degli SSP. Se un partner risulta mancante, non potrà partecipare alle aste programmatiche. È quindi essenziale aggiornare questo file ogni volta che i partner vengono aggiunti o cancellati.

Opti Digital controlla regolarmente i file ads.txt dei nostri editori. In particolare, utilizziamo lo strumento gratuito Adstxt.guru per esaminare il file e informare gli editori in merito agli aggiornamenti necessari.

6. Configurate tutti i vostri partner nella piattaforma CMP

I partner della richiesta devono essere inseriti non solo nel file ads.txt, come detto in precedenza, ma anche nella piattaforma CMP (Consent Management Platform, piattaforma di gestione dei consensi).

Se l’elenco dei partner non è aggiornato, potrebbe impedirvi di ricevere le aste pubbliche e private.

7. Aggiornate la vostra presentazione in Google Ad Manager

Screenshot di un modulo Deal Settings

Prendervi cura della vostra presentazione in Google Ad Manager può aiutarvi ad attirare l’attenzione degli acquirenti e a ricevere richieste di identificativi deal. Per mettere in evidenza il vostro profilo, ricordatevi di riportare:

  • Una descrizione del vostro pubblico su dispositivi desktop e mobile.

Da chi è costituito il pubblico? (Sesso, fascia d’età, ripartizione in base al tipo di dispositivo) Cosa stanno cercando sui vostri media? (verticale)

Quanto tempo consuma il vostro contenuto?

  • Quali formati offrite? (display IAB, skin, parallasse, rich media…)
  • La vostra performance (Il numero di impressioni ricevute, i tassi di visibilità e di click-through)

Si tratta di un’opportunità per mettere in mostra il vostro inventario e mostrare a tutto il vostro pubblico il potenziale per attirare gli acquirenti.

E per quanto vi riguarda, qual è la vostra strategia di monetizzazione per la fine dell’anno? Possiamo aiutarvi a definirla: rivolgetevi a noi per una consulenza 😉