Quali dati analizzare per ottimizzare i vostri guadagni pubblicitari?

L’evoluzione del settore AdTech rende fondamentale l’analisi di più dati per comprendere e ottimizzare le vostre performance pubblicitarie e, per sfruttarlo appieno, è fondamentale utilizzare uno strumento in grado di raccogliere e centralizzare i vostri principali indicatori. In effetti, la combinazione di più strumenti complicherà l’analisi dei vostri risultati; ed è questo il motivo per cui in Opti Digital, il nostro pannello di analisi consente agli editori di avere una visione centralizzata delle loro metriche chiave come il tasso di viewability, il livello di concorrenza, la pressione pubblicitaria, l’eCPM dell’inventario e infine l’RPM di pagina (ricavi per 1.000 pagine visualizzate). 

In questo articolo vi presentiamo, nel dettaglio, questi 5 KPI da analizzare per ottimizzare la vostra monetizzazione.

N. 1- La visibilità

In programmatica, gli inserzionisti pagano per impressione, non per clic. I brand prediligono dunque posizionamenti con alta visibilità.

Per migliorare questo KPI, è fondamentale analizzare i dati in modo granulare: per pagina e per posizionamento degli annunci, al fine di identificare i posizionamenti di cui è necessario migliorare la viewability. 

5 KPI da analizzare per ottimizzare la vostra monetizzazione: viewability
Fonte: Dashboard anonimizzata per editori multimediali

Nell’esempio sopra, osserviamo un aumento del tasso di visibilità a partire dal 18 settembre, a seguito del movimento di un posizionamento pubblicitario. Su nostra raccomandazione, l’editore ha spostato un annuncio situato nel footer per metterlo un po’ più in alto, sopra l’ultimo paragrafo. A questa ottimizzazione ha fatto seguito nei giorni successivi un aumento dell’eCPM di quasi il 30%. Si tenga presente che i vostri inventari diventano idonei per determinate campagne quando il tasso di visibilità medio dei posizionamenti corrisponde negli ultimi 7 giorni ai criteri dell’acquirente programmatico. Ciò spiega il ritardo tra l’aumento della visibilità e dell’eCPM.

Oltre a spostare blocchi pubblicitari, è anche possibile migliorare il tasso di viewability tramite l’impostazione del lazy loading (caricamento ritardato degli annunci) che chiamerà l’Adserver solo quando l’utente si avvicina al posizionamento. Infine, un ottimo modo per aumentare il vostro tasso di visibilità è aggiungere annunci pubblicitari “sticky”, nella parte inferiore o superiore dello schermo. 

N. 2- Il livello di concorrenza

Grazie ai dati disponibili nel vostro pannello centralizzato, è possibile valutare il livello di concorrenza tra Prebid e Google nell’asta finale dell’Ad Server. 

Più forte è la concorrenza, più aumentano gli eCPM. Infatti, Prebid stimola le aste di Google Ad Exchange; tuttavia, è fondamentale selezionare solo partner che apportino valore aggiunto. Per fare ciò, consigliamo ai nostri editori di effettuare test A/B:

  • Se notate che un partner non apporta alcun valore aggiunto (sulla vostra RPM Page) e stimola la competenza, eliminatelo, poiché probabilmente sta solo rallentando il vostro sito web.
  • Se notate che il tasso di competenza dei demand partner è troppo basso, collegate nuovi SSP alle vostre aste.
5 KPI da analizzare per ottimizzare la vostra monetizzazione: livello di concorrenza
Fonte: Demo della dashboard degli editori

Il grafico sopra mostra il livello di concorrenza dell’Header bidding. La parte blu “non applicabile” si riferisce alle aste in cui Google AdExchange è l’unico offerente. In Opti Digital, ci assicuriamo che questa fetta sia più bassa possibile, al fine di ottenere un livello di concorrenza sufficiente per stimolare l’eCPM.

Guarda il nostro video sulla concorrenza

N. 3 – UX e pressione pubblicitaria

Una terza metrica da tenere d’occhio è la pressione pubblicitaria. Non dovrebbe essere troppo alta, a rischio di danneggiare l’esperienza dell’utente. Al contrario, quando la densità pubblicitaria è troppo bassa, ciò rappresenta un vero e proprio deficit per l’editore. 

La prima cosa da fare è quindi misurare il numero di posizionamenti pubblicitari integrati in ogni pagina e il numero di impressioni che effettivamente ne derivano (in base al lazy loading, all’autorefesh intelligente, all comport utenti, ecc.). Ad esempio, se vedete una sola impressione per pagina, assicuratevi che sia il risultato della vostra strategia e non un errore tecnico da correggere il prima possibile. 

Dal 2021, i Core Web Vitals sono tra gli indicatori presi in considerazione da Google per SEO al pari dell’ergonomia mobile e della navigazione sicura. Tra i CWV, il punteggio CLS viene calcolato su tutti gli elementi del sito che generano salti di contenuto, compresi gli annunci. È necessario ridurre il vostro punteggio CLS (Cumulative Layout Shift) delle pubblicità per migliorare il vostro SEO e quindi aumentare eventualmente il numero di visite e impressioni. Per questo è interessante riservare un’altezza minima definita per ogni posizionamento dell’annuncio, in base alle dimensioni incluse in ciascun blocco pubblicitario, garantendo così la stabilità delle vostre pagine e riducendo i salti di contenuto.

N. 4 – eCPM d’inventario

Il fill rate indica il numero di annunci mostrati dal server pubblicitario per 100 opportunità di visualizzazione ed è uno degli indicatori più utilizzati per valutare la qualità di un inventario.

Tuttavia, esiste un KPI ancora più specifico del fill rate o l’eCPM (costo effettivo per mille impressioni): l’eCPM d’inventario. Questa metrica misura il rapporto tra le entrate generate sull’inventario disponibile, venduto e invenduto. Questi dati possono in particolare consentire di valutare il price floor da impostare. 

eCPM d’inventario = entrate/impressioni (vendute + invendute) x 1000

Ad esempio, è possibile avere un fill rate vicino al 100%, ma un eCPM molto basso (sulle impressioni vendute) o, al contrario, un eCPM molto alto, ma solo un un fill rate del 20%. 

In Opti Digital, per facilitare il processo decisionale, privilegiando la scelta di un indicatore di qualità, consigliamo ai nostri editori di aumentare i loro price floor al fine di ottimizzare l’eCPM d’inventario

Il nostro team stan attualmente lavorando a un modulo di ottimizzazione del price floor utilizzando l’intelligenza artificiale.

N. 5 – RPM di pagina

L’RPM di pagina è il ricavo per mille visualizzazioni di pagina. È la conseguenza di tutti gli altri indicatori: la pressione pubblicitaria, il fill rate, la concorrenza, la visibilità… Fornisce quindi una panoramica delle prestazioni della vostra strategia di monetizzazione pubblicitaria.

RPM Page = (numero di visualizzazioni x eCPM medio) / numero di visualizzazioni di pagina x 1000

L’ottimizzazione di tutti I KPI citati in questo articolo migliorerà quindi la vostra RPM di pagina, in altre parole aumenterà il vostro rendimento pubblicitario.

Comprendere, analizzare, ottimizzare: la Dashboard di Opti Digital consente agli editori di ottimizzare i propri ricavi pubblicitari in modo iterativo con un approccio “Test and Learn”, grazie allo sfruttamento dei dati. Per saperne di più su questo strumento, vi invitiamo a guardare la nostra serie di video esplicativi.

Per una dimostrazione o una consulenza personalizzata, non esitate a contattarci.

Le nostre previsioni AdTech per il 2022

Il 2021 è stato un anno particolarmente ricco di eventi per il settore AdTech. Editori e attori della pubblicità online hanno dovuto adattarsi agli inizi di un mondo cookieless, in particolare con l’entrata in vigore delle linee guida CNIL. L’anno è stato inoltre caratterizzato da un grande evento per il loro naturale riferimento: i Core Web Vitals, 3 indicatori di performance Web messi a punto da Google e volti a mettere in evidenza i siti che offrono una buona esperienza utente.

Gli editori hanno dovuto raddoppiare i loro sforzi per continuare a offrire al proprio pubblico contenuti in grado di soddisfare le loro aspettative garantendo nel contempo entrate pubblicitarie perenni.

Cosa accadrà nel 2022? Possiamo prevedere le grandi tendenze che segneranno l’anno? Magali Quentel-Reme, il nostro CEO e co-fondatore, rivela le sue previsioni per il mercato AdTech nel 2022 a Programmatic Spain

Che impatto ha avuto il COVID sulla pubblicità programmatica nel 2021 e come si sta riprendendo?

È difficile fare il punto sul 2021 perché il 2020 è stato un anno molto anomalo con il quale non si può fare un confronto valido. Nella prima metà del 2021 abbiamo assistito agli effetti della pandemia sugli investimenti. Abbiamo osservato un effetto temporalità molto forte. L’investimento pubblicitario si è concentrato in 3 momenti chiave: marzo 2021 e giugno 2021, quando le restrizioni sono state più leggere, e novembre-dicembre come sempre.

L’ecosistema programmatico negli ultimi due anni ha fatto progressi a livello tecnologico. Sempre più publisher si sono convertiti a Header Bidding e l’acquisto tramite ID deal è in aumento in Europa con iniziative come WeMass che offrono inventari curati dai principali media solo in modo programmatico.

Qual è la più grande opportunità che vede per il programmatic entro il 2022?

Oltre alla forte crescita della tv connessa, che diamo per scontata, credo che il formato audio sarà in aumento per via del comportamento degli utenti digitali che consumano sempre più podcast.

Anche il formato video pre-roll è una scommessa vincente per i publisher che hanno la possibilità di produrre contenuti video. In Header Bidding, vediamo un fill rate in aumento e gli inserzionisti sono alla ricerca di buoni tassi di completamento e sono disposti a pagare per questo. I publisher dovranno trovare l’equilibrio: garantire una buona UX e uno spazio per annunci video mobili con buoni tassi di completamento.

Qual è la sfida più grande che l’industria del programmatic dovrà affrontare nel prossimo anno?

Nonostante le voci sulle soluzioni per sostituire i cookies third-party, resta una vera sfida perché non abbiamo ancora visto venire alla luce una soluzione miracolosa.

Gli ID univoci sono una proposta interessante ma solo per publisher in grado di raccogliere dati registrati dai loro visitatori. La maggior parte dei publisher con cui collaboriamo ha pochi dati registrati e la copertura è troppo piccola per garantire una redditività simile ai cookie.

La conoscenza di FloC (dopo questa intervista, Google ha annunciato la sostituzione di FloC con Topics, un metodo di targeting molto più semplice) è ancora debole in Europa e questa mancanza di comprensione potrebbe danneggiare i ricavi pubblicitari di gruppi di media, delle sales houses e dei publisher indipendenti nel contesto della fragilità dovuta alla crisi del Covid-19.

Quali canali pensa avranno la crescita maggiore? E la crescita minima?

Video outstream e instream, Digital audio, TV e DOOH vedranno una forte crescita.

Al contrario, Google sta progressivamente dando meno visibilità alle pagine AMP (Accelerated Mobile Pages) nelle SERP.

E più che i canali, credo che anche le performance di chi offre inventario di bassa qualità che non aggiungono valore ai marchi peggioreranno progressivamente.

Che cosa si aspetta che accada maggiormente nel settore nel 2022?

Spero che la trasparenza e la qualità vincano per tutti i collegamenti nella catena programmatica in modo che sia gli utenti che gli inserzionisti e i publisher traggano vantaggio da UX e risultati migliori.

Quando pensa che il settore avrà soluzioni alternative praticabili ai cookies Third-party ?

Penso che ci vorrà del tempo per vedere una soluzione valida e diffusamente accettata e che il 2022 sarà necessariamente il campo dell’esperienza.

Una delle soluzioni a breve termine sarà l’utilizzo di dati First-party per aumentare le capacità di targeting delle campagne e ottimizzare le entrate dei publisher.

Hai bisogno di ulteriori informazioni sulle nostre soluzioni e/o le nostre offerte d’impiego? Contattaci!

Bilancio dell’anno e obiettivo per il 2022

Monétisation éditeurs 2022

Negli ultimi dodici mesi, il team di Opti Digital ha lavorato duramente per aiutare gli editori a ottimizzare la loro monetizzazione. Retrospettiva sui momenti salienti del 2021 e prospettive per il prossimo anno.

Il 2021 è…

L’arricchimento della nostra soluzione a 360°

La nostra tecnologia pubblicitaria per gli editori guadagna in agilità e prestazioni! Il nostro team utilizza quotidianamente il nostro tag manager proprietario. Questo strumento ora integra molte funzionalità come la gestione degli spazi pubblicitari, le dimensioni, i partner che partecipano alle aste, il refresh intelligente, il caricamento tardivo, la prenotazione di spazio per ottimizzare lo score CLS o anche il layout automatico per trovare il layout che massimizza le entrate pubblicitarie dell’editore.

Abbiamo anche adattato la nostra offerta al quadro legale, proponendo soluzioni di monetizzazione cross-consent come Google Limited Ads o anche Opti Digital Ad Server alias ODAS, la nostra soluzione consentless sviluppata internamente.

Grandi incontri con editori, gruppi media e regie

monetizzazione editori 2022

Malgrado il difficile contesto sanitario e le sue restrizioni, Opti Digital ha avuto la gioia di incontrarti durante diversi eventi in Europa. L’opportunità di discutere le tue sfide e le tue esigenze per continuare a fornirti soluzioni adeguate.

In aprile, abbiamo ospitato il nostro primo webinar sulla monetizzazione cross-content per rispondere alle preoccupazioni dei media francesi sulla raccolta dei consensi GDPR e sulla sua inclusione da parte di Google. Se non l’hai ancora visto, è ancora attuale. Consulta il replay (in francese).😉

In ottobre abbiamo organizzato la nostra prima Matinée Editori in Francia! È con piacere che abbiamo fissato un appuntamento con gli editori di siti di media e annunci a Lione per discutere con loro, intorno a qualche croissant, degli attuali problemi di SEO e delle pubblicità che ti riguardano e delle innovazioni sviluppate da Opti Digital. Prevediamo di organizzare altre Matinée Editori in Europa, non esitare a farci sapere se sei interessato a partecipare!

A dicembre, il nostro primissimo evento si è svolto in Spagna, a Barcellona, ​​in collaborazione con la rete di professionisti, pubblicità programmatica e dati, The Cookie Afterwork. Durante questa serata, il nostro CEO e co-fondatore Magali Quentel-Reme è intervenuto per parlare del ruolo della UX e dell’analisi dei dati nella monetizzazione della pubblicità.

Il nostro CEO ha avuto anche la bella sorpresa di essere stato nominato nella categoria Personalità dell’anno AdTech in Spagna dai media indipendenti The Programmatic Spain, una bella ricompensa per il suo lavoro nel mercato spagnolo.

Un team di esperti rafforzato

Nel giro di un anno il nostro team è raddoppiato Da Céret, a Lione, passando per Barcellona, ​​Madrid e Wroclaw, il team di Opti Digital è ora composto da 18 esperti e, più che mai, pronto ad affrontare il 2022 al fianco degli editori.

Quest’anno segnatamente abbiamo accolto:

  • nuovi Responsabili Editori, per estendere le nostre competenze al di fuori della Francia, in particolare in Spagna e in Polonia;
  • nuovi talenti per il nostro team tecnico, con sede in Polonia, per sviluppare la nostra soluzione e dare vita alle innovazioni di domani;
  • un Data Scientist, per rendere le nostre soluzioni ancora più efficienti grazie all’intelligenza artificiale.

I nostri obiettivi per il 2022:

Se l’anno 2021 è stato scandito da molti momenti salienti, il 2022 si preannuncia altrettanto prolifico con numerosi progetti, in particolare:

  • Automatizzare l’utilizzo dei nostri dati in modo più esteso, grazie all’AI
  • Sfruttare i dati first-party degli Editori e gli ID univoci
  • Impostare prezzi di base dinamici, in base a più criteri
  • Ottimizzare l’esperienza utente della nostra soluzione di monetizzazione mediante l’header bidding degli inventari video in-stream
  • Organizzare nuovi incontri online e in occasione di eventi in Europa.
  • Rafforzare le nostre partnership europee, in particolare tramite IAB Spagna e IAB Polska, Programmatic Spagna, Ratecard in Francia.

2021 in immagini

monetizzazione editori 2022

Hai bisogno di ulteriori informazioni sulle nostre soluzioni e/o le nostre offerte d’impiego? Contattaci!

Come ridurre al minimo l’impatto della pubblicità sul punteggio CLS di Core Web Vitals?

L’anno scorso, Google ha annunciato un nuovo indicatore delle prestazioni Web: i Core Web Vitals misurano il tempo di caricamento (LCP), l’interattività (FID) e la stabilità visiva di un sito (CLS). Questa iniziativa mira a sensibilizzare gli editori sull’esperienza utente e quindi a ottimizzare la classificazione dei loro siti nelle SERP.  Queste nuove metriche, che entreranno in vigore nel giugno 2021, vanno ad aggiungersi agli indicatori SEO esistenti come la fruibilità mobile, la navigazione sicura, la sicurezza HTTPS e le linee guida per i pop-up intrusivi.

I criteri Google Page Experience © Google

Con questi nuovi criteri essenziali, tutti gli elementi che compongono le pagine web vengono analizzati dall’algoritmo del principale motore di ricerca e possono avere un impatto sulla sua performance complessiva: testo, video, immagini, codice e… pubblicità. Come minimizzare l’impatto della pubblicità sui Core Web Vitals e proteggere l’ottimizzazione SEO? Prima di condividere i nostri consigli, iniziamo col capire cosa siano i Core Web Vitals.  

Dobbiamo aver paura dei Core Web Vitals?

L’obiettivo di Google è chiaro. Con i Core Web Vitals, il gigante di Mountain View vuole favorire i siti che offrono la migliore esperienza utente – e, per contro, penalizzare le pagine non ottimizzate con tempi di caricamento lenti, che non sono adattate ai cellulari, oppure hanno pubblicità troppo invasive o uno spostamento di contenuti che altera la navigazione degli utenti.

Gli editori non hanno preso alla leggera l’annuncio dei Core Web Vitals: lo scorso novembre, infatti, Google ha riportato “un aumento medio del 70% degli utenti che interagiscono con Lighthouse e PageSpeed Insights”, due strumenti che misurano la qualità UX. 

I tre indicatori di Core Web Vitals

  • LCP (Largest Contentful Paint): questo parametro analizza il tempo di caricamento di un sito. Un buon LCP dovrebbe verificarsi entro 2,5 secondi da quando una pagina ha iniziato a caricarsi.
  • FID (First Input Delay): questo fattore misura il tempo necessario affinché una pagina diventi interattiva. Il FID non deve superare i 100 ms. 
  • CLS (Cumulative Layout Shift): questo indicatore prende in considerazione la stabilità visiva di una pagina. Per una buona esperienza utente, la misurazione ideale è inferiore a 0,1.

Concentriamo i nostri sforzi su quest’ultima metrica, CLS, per evitare il salto dei contenuti causato dal successivo caricamento di annunci. Gli editori hanno tutto da guadagnare dall’ottimizzazione dei Core Web Vitals. Mantenere una buona esperienza utente è un fattore essenziale per aumentare il traffico. Ottimizzando il loro punteggio CLS, sosteniamo inoltre gli editori nell’acquisizione di pubblico.

Le nostre raccomandazioni per ottimizzare il punteggio CLS

Le soluzioni di Opti Digital includono l’implementazione del multidimensionamento e dell’aggiornamento dinamico all’interno degli slot pubblicitari, che possono causare salti di contenuti inaspettati. Per evitare questo inconveniente, raccomandiamo agli editori di creare una div principale di altezza minima rispetto alle div dei tag delle pubblicità. Se una creazione di dimensioni più piccole conquista il mercato, si consiglia inoltre di impostare un centro verticale nel CSS. Questo contribuisce a ridurre visivamente i margini che possono apparire quando si centra l’altezza dell’annuncio.

Per esempio, ecco le dimensioni minime dei set che raccomandiamo:

  • 250px per le postazioni della tastiera su dispositivo mobile
  • 280px per le postazioni della tastiera in lettura sui computer desktop
  • 600px per i grandangoli
  • 250px per i siti con mega banner

Consultare: I migliori formati pubblicitari nel 2021

In un prossimo futuro, gestiremo l’ottimizzazione del punteggio CLS direttamente nei nostri tag ma, per il momento, preferiamo lasciarlo fare all’editore per un guadagno in termini di agilità ed efficienza. Poiché il nostro script è caricato in modalità asincrona, i risultati sono migliori se le dimensioni sono definite dal codice HTML ospitato dai server dell’editore. Tanto più che i calcoli CLS iniziano circa 200 o 300 ms dopo il caricamento della pagina. 

Seguendo i nostri consigli, uno dei nostri clienti di contenuti editoriali ha ridotto il numero di salti di contenuti sul suo sito, fornendo una migliore esperienza utente per il suo pubblico:

Punteggio CLS del nostro cliente prima e dopo le ottimizzazioni di Opti Digital (nel gennaio 2021 e maggio 2021).

Grazie alle nostre soluzioni Core Web Vitals, gli editori possono continuare a monetizzare il loro inventario di annunci senza interrompere l’esperienza utente, garantendo una buona posizione nelle SERP per l’acquisizione di pubblico. Al fine di automatizzare l’ottimizzazione del punteggio CLS per i nostri clienti, siamo in procinto di aggiornare tutti i nostri tag pubblicitari… (Ulteriori spiegazioni su questa nuova soluzione sono in arrivo a breve).

Desidera testare le nostre raccomandazioni? Ha domande da porre sulle ottimizzazioni che implementiamo per migliorare il suo punteggio CLS? Si rivolga al suo account manager oppure ci scriva qui.

Ottimizza la tua monetizzazione cross-consent e visualizza i risultati con la nostra Business Intelligence centralizzata

Business Intelligence Cross-Consent Opti Digital

Indipendentemente dal consenso o meno dell’utente o in assenza di scelta… Come si monetizza l’inventario pubblicitario in questi casi? Opti Digital offre una soluzione a questo problema offrendo una monetizzazione ottimizzata rispettando il consenso e in ottemperanza al GDPR. Per facilitare la gestione in questi diversi ambienti, Opti Digital innova e lancia il primo strumento di Business Intelligence che offre ai media una visione centralizzata della loro monetizzazione pubblicitaria cross-consent. Spiegazione:

Editori costretti a utilizzare diversi Ad Server basati sul consenso 

In Francia, i media sono stati costretti a rispettare le nuove linee guida della CNIL (Commission Nationale de l’Informatique et des Libertés), entrate in vigore il 1° aprile. In Europa, è il progetto di regolamento ePrivacy 2021 che solleva la questione delle alternative ai cookie tradizionali. Il GDPR (Regolamento generale sulla protezione dei dati) richiede già che un sito web ottenga il consenso esplicito dei suoi utenti prima di utilizzare i tracker per trattare i loro dati personali.

Lo scopo di queste linee guida? Una maggior attenzione sulle esigenze degli internauti, restituendo loro il controllo sulla privacy dei propri dati.

Tuttavia, la maggior parte degli editori utilizza l’Ad Server di Google Ad Manager per monitorare i loro inventari, una soluzione che funziona solo con il consenso dei cookie. La maggior parte dei media sceglie di adottare uno strumento di diffusione alternativo per generare entrate pubblicitarie a seconda dei casi. I nostri editori combinano diversi strumenti di Ad Serving per gestire la loro monetizzazione, tra cui Google Limited Ads, integrato dalla nostra nuova soluzione Opti Digital Ad Serving.

L’alternativa senza consenso offerta da Opti Digital

Per supportare gli editori di fronte alle normative europee, abbiamo anticipato la loro necessità di monetizzare gli inventari in tutti i casi potenziali, con o senza consenso e in assenza di scelta. Abbiamo sviluppato una soluzione alternativa di monetizzazione che è conforme al GDPR: Opti Digital Ad Server, in sigla ODAS. Questa tecnologia permette di eseguire campagne pubblicitarie senza utilizzare i dati personali dell’utente Internet.

In mancanza di una scelta, l’editore può fare affidamento sul legittimo interesse degli utenti. Come primo passo, facciamo appello a Limited Ads di Google per semplificare la consegna di campagne dirette e di partner programmatici compatibili (senza cookie) per i nostri editori. Completiamo poi la monetizzazione tramite ODAS per diffondere campagne di autopromozione, pubblicità programmatica, campagne dirette o basate sulla performance selezionate dall’editore o da Opti Digital.

Qualora l’utente di Internet si opponga al trattamento dei suoi dati personali, attiviamo direttamente la nostra soluzione di monetizzazione Opti Digital Ad Server. Le campagne di recupero del consenso permettono di riconvertire la scelta degli utenti in un consenso positivo al fine di ottimizzare la redditività della pubblicità. Con gli editori che supportiamo, raccogliamo centinaia di consensi ogni giorno.

Più di 100 media hanno scelto la nostra innovazione per la loro pubblicità con consenso incrociato, tra cui Slate.fr, NextPlz.fr, Futura-sciences.com, Clubic.com…

Riconciliazione dei dati Ad Server

Dalla creazione di Opti Digital nel 2018, abbiamo sviluppato il nostro strumento analitico per soddisfare le esigenze degli editori. Per consentire loro di avere una visione centralizzata delle loro entrate pubblicitarie, abbiamo sviluppato il primo strumento di Business Intelligence cross-consent.

Tutti i dati Ad Server utilizzati, con o senza consenso, sono raggruppati nella nostra tabella analitica per guidare gli editori nelle loro decisioni strategiche e favorire la crescita dei loro media. Grazie alla nostra esperienza nella visualizzazione dei dati, permettiamo loro di interpretare la performance delle loro campagne offrendo un’analisi dettagliata dei loro guadagni pubblicitari.

I nostri ultimi aggiornamenti includono, in particolare, l’analisi cross-consent per fornire una visione delle entrate in tutte e 3 le circostanze: con consenso, senza consenso e in assenza di scelta basandoci sull’interesse legittimo. Le principali novità del nostro strumento di reporting includono un’analisi dei volumi di inventario, delle entrate, degli eCPM e degli RPM di pagina (entrate per 1.000 pagine visualizzate) in base al consenso ricevuto e all’Ad Server utilizzato.

Analisi del consenso incrociato di un sito web francese

Grazie al nostro strumento di gestione, miglioriamo le entrate degli editori ogni giorno in tutte le situazioni: con o senza consenso. E tu, quale strategia di monetizzazione hai scelto per il tuo sito? Contattaci per discuterne ulteriormente.

I migliori formati pubblicitari nel 2021

Un elemento che merita particolare attenzione quando si definisce l’inventario degli annunci nell’Ad Server è la scelta dei formati degli annunci. È essenziale scegliere le giuste dimensioni degli annunci e dei posizionamenti delle pagine per aumentare i tassi di visibilità e gli RPM delle pagine, pur garantendo un’esperienza utente ottimale. 

Quali sono le tendenze emergenti per il 2021? Come possiamo scegliere i formati pubblicitari giusti?

Le dimensioni più popolari per desktop e cellulari

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Secondo le Linee guida per la creatività pubblicitaria dello IAB (Internet Advertising Bureau), il formato 300 × 250 pixel occupa il primo posto sul podio tra le dimensioni più popolari sui desktop. 

Rappresenta il 40% delle impressioni totali degli annunci e viene apprezzato maggiormente dall’utente perché è meno invadente dei grandi formati situati nella parte superiore delle pagine web: Megabanner 728 × 90, Billboard 970 × 250 o persino Skin che incornicia letteralmente il sito web.

Spesso posizionato sopra la “piega”, questo formato può anche essere inserito nel cuore di un articolo, una posizione ad alto valore aggiunto per la monetizzazione dei media, poiché è qui che l’utente di Internet concentra la sua attenzione. Noi di Opti Digital consigliamo questa posizione strategica nel cuore di un articolo e abbiamo sviluppato una tecnologia di inserimento dinamico degli annunci per sfruttare tutto il potenziale pubblicitario di un sito web. 

Leggere: Perché il posizionamento di annunci è importante nella vostra strategia di monetizzazione?

In termini di dispositivi mobili, d’altra parte, la dimensione più popolare sia sul web che nelle applicazioni è 320 × 50 poiché copre il 12% delle impressioni totali degli annunci secondo lo IAB. Con l’aumento delle applicazioni mobili e la crescita della tendenza mobile first, è un formato da non tralasciare quest’anno per massimizzare le entrate. 

Cattura l’attenzione dell’utente con annunci interstiziali

Secondo la definizione di Google, un annuncio interstiziale è “un annuncio in formato 320 × 480 che viene visualizzato a schermo intero sui dispositivi mobili in momenti di transizione naturale, ad esempio a un cambio di pagina, al lancio di un’applicazione o al download di un livello di gioco“.

Questo formato è stato adottato per la prima volta da Google nel 2015 per far interagire gli utenti di dispositivi mobili con la pubblicità; ma è stato poi penalizzato da questi ultimi, nel 2017, perché considerato invadente e un ostacolo alla navigazione dell’utente.

Fonte: Google AdMob – Istruzioni per l’integrazione degli annunci interstiziali

Oggi torna sui dispositivi mobili, a certe condizioni stabilite dalla Coalition for Better Ads di cui Google è firmataria. Gli editori devono integrarli attentamente rispettando questi criteri:

  • Non inondare le pagine con annunci interstiziali per non deteriorare l’esperienza dell’utente. Per impostazione predefinita, il limite di utilizzo su questo formato è di 1 per utente e per sessione su Google Ad Exchange. 
  • Non ostacolare la navigazione degli utenti mostrando pubblicità inappropriata con il rischio di aumentare il numero di clic accidentali. L’annuncio non deve occupare tutto lo schermo e l’utente deve essere in grado di chiuderlo senza aspettare un periodo di tempo.

Per aiutare a posizionarli bene, Google raccomanda di fare le seguenti domande:

  • Cosa farà l’utente in quel momento?
  • Saranno sorpresi di vedere apparire un annuncio interstiziale? (considerando le dimensioni dell’annuncio, non c’è dubbio 😉)
  • È il momento giusto per trasmettere l’annuncio? 

Opportunamente posizionati e usati saggiamente, gli annunci interstiziali aumentano notevolmente la redditività dei media e possono far guadagnare molto di più dei tradizionali banner per dispositivi mobili.

Mantenere una buona pressione pubblicitaria grazie allo Sticky Bottom

Fonte: Coalition for Better Ads

Il formato Sticky Bottom si posiziona automaticamente a piè di pagina per mostrare una pubblicità senza invadere il contenuto. Le dimensioni più utilizzate per questo formato sono la tabella in 728 × 90 sui desktop e i banner 320 × 50 o 320 × 100 sui dispositivi mobili. 

I vantaggi di questo formato sono duplici: sia per l’editore che per l’inserzionista, poiché ciò fornisce una buona visibilità pubblicitaria e aumenta il tempo di visualizzazione dell’annuncio. 

Noi di Opti Digital consigliamo agli editori che supportiamo di implementare questo formato con la nostra tecnologia di aggiornamento intelligente al fine di generare impressioni aggiuntive per questa posizione e aumentare il tasso di visibilità complessivo.

L’esperienza dell’utente al centro delle preoccupazioni nel 2021

Mantenere una buona esperienza utente sarà la priorità di quest’anno per i riferimenti naturali. Infatti, da maggio 2021, Google misurerà i segnali web essenziali (o Core Web Vitals) per favorire i siti che offrono la migliore esperienza utente e, al contrario, penalizzare i siti che caricano lentamente con annunci invadenti, guastando la navigazione degli utenti. 

Una metrica che sarà presa in considerazione quando si misurano i Core Web Vitals è la CLS o Cumulative Layout Shift, un indicatore chiave della stabilità della pagina. Questo tasso misura la frequenza con cui gli utenti di Internet incontrano cambiamenti di layout inaspettati: salti di contenuto legati alla comparsa di una pubblicità al caricamento della pagina. Per non alternare l’UX ed essere penalizzati da Google, il punteggio della CLS deve essere il più vicino possibile a 0 (massimo 0,1). 

Noi di Opti Digital, vi consigliamo di non configurare una sola dimensione in una posizione, ma di metterne diverse in competizione tra loro, assicurando un buon punteggio di CLS in parallelo. 

Non esitate a rivolgervi ai nostri esperti per assicurarvi di fare le scelte giuste per il vostro inventario pubblicitario e il vostro SEO.

Il lavoro invisibile di Opti Digital: 5 ottimizzazioni essenziali che facciamo per voi

Alla Opti Digital, ci sono le ottimizzazioni di cui siete a conoscenza, che si tratti di test A/B o di migliori prassi implementate su tutto il vostro inventario: aggiornamento automatico degli annunci e inserimento dinamico degli stessi nel corpo degli articoli… E poi ci sono le azioni che compiamo quotidianamente, che probabilmente non sapete che esistano, ma che offrono grandi risultati. 

Ecco 5 ottimizzazioni che mettiamo in atto per voi e che monitoriamo e adattiamo, costantemente in base ai risultati che offrono, per garantire che la vostra monetizzazione sia sempre ottimale.

Ci assicuriamo che siate sempre all’avanguardia della tecnologia!

Abbiamo pensato di aggiornare la nostra soluzione di Header Bidding, Prebid, che potrete utilizzare non appena sarà disponibile una nuova versione. L’ultima è stata effettuata il 30/11/2020: Prebid 4.17.0. 

Sempre nell’ottica di migliorare il vostro fatturato, realizziamo regolarmente riscontri con Google per conoscere le nuove funzionalità dell’Ad Server, sfruttando appieno tutte le sue caratteristiche e risolvendo eventuali problemi. Ad esempio: sostituzione dei prezzi base precedentemente configurati con protezioni adeguate al fine di bloccare la visualizzazione degli annunci su determinate pagine o la selezione di partner tecnologici per la richiesta del consenso, ecc.

Seguiamo la partecipazione dei nostri partner commerciali al vostro inventario

Facciamo in modo che tutti i nostri partner di domanda partecipino il più possibile alle aste su tutti i vostri spazi pubblicitari e che possiate beneficiare di tutti i formati e tipi di media che hanno da offrire.

Aggiorniamo regolarmente i file Ads.txt dei nostri partner per registrare l’aggiunta di nuovi elementi. 

Ogni volta che vengono rilasciati nuovi formati, li testiamo per analizzarne il valore aggiunto.

Poi, correggiamo qualsiasi problema di visualizzazione della pubblicità con Just Premium quando il design del sito è danneggiato o anche Triplelift quando la pubblicità viene visualizzata sopra il contenuto dei media.

Leggere: Perché i posizionamenti di annunci sarebbero importanti nella vostra strategia di monetizzazione?

Vi aiutiamo a rispettare il GDPR

Per quanto riguarda il quadro giuridico, sincronizziamo i tag pubblicitari con la vostra CMP (Piattaforma di gestione del consenso). Attendiamo la risposta dell’utente all’interno della CMP e poi mettiamo a disposizione dei partner commerciali le stringhe di consenso. E interagiamo regolarmente con i vostri fornitori di CMP per ottimizzare il vostro tasso di consenso. 

Da novembre abbiamo sincronizzato completamente i tag di Google Ad Manager con la CMP per non chiamare il Google Ad Server quando l’utente di Internet si oppone alla pubblicità mirata.

Negli ultimi due mesi abbiamo svolto attività di ricerca e sviluppo per mettere a punto soluzioni pubblicitarie che funzionino senza cookie, al fine di compensare il deficit legato al rifiuto della pubblicità mirata.

Misuriamo il valore aggiunto di tutti i partner commerciali

Dedichiamo del tempo a confrontarci regolarmente con i partner di domanda per capire il loro pieno potenziale e correggere eventuali problemi. Identifichiamo le dimensioni migliori da configurare nelle Richieste di offerta per beneficiare di tutte le richieste degli inserzionisti. Inoltre, riceviamo un’anteprima della richiesta originale di SSP in Beta.

Ogni mese testiamo nuovi partner per misurare il loro valore incrementale. Questo bidder migliora il tasso di riempimento? Partecipano spesso alle aste? Il tuo RPM pagina è in aumento? Analizziamo i risultati utilizzando il nostro strumento di test A/B e prendiamo una decisione consapevole.

Adeguiamo costantemente i vostri prezzi base in base a diversi criteri

Adattiamo i vostri prezzi base in base alla stagionalità, ai cambiamenti della domanda o all’area geografica in cui si trova il vostro traffico, affinché abbiate il più alto RPM pagina possibile.

Per trovare la soluzione giusta e massimizzare le entrate per ogni mille pagine viste, testiamo manualmente i prezzi base in più campioni e misuriamo i risultati. Eseguiamo ulteriori test di prezzo base direttamente con gli SSP per massimizzare la loro spesa nei nostri siti.

Lavoriamo quotidianamente per offrirvi le soluzioni più innovative e garantirvi così i migliori risultati possibili affinché la vostra monetizzazione sia ottimale nel rispetto dei vostri obiettivi. Questa è la nostra priorità

Domande sulla vostra monetizzazione? Siamo qui per aiutare. Potete scriverci proprio qui, contattarci via e-mail all’indirizzo: hello@optidigital.como chiamarci al numero: +33 6 29 944 977.

L’imprenditoria digitale nel 2021 n° 2: consigli e buone prassi per iniziare

Nel 2019, secondo l’INSEE, in Francia sono state create più di 815.000 imprese. L’imprenditorialità continua ad attrarre ogni anno, tanto che il 31% dei francesi dice di voler creare la propria attività secondo uno studio della Banque Populaire. In questo particolare contesto di crisi sanitaria, il settore digitale è più che mai un innegabile vettore di crescita. Come realizzare la vostra idea e riuscire a muovere i primi passi come imprenditori digitali? Chi potrebbe rispondere meglio di coloro che vivono l’avventura quotidianamente? Durante la Settimana Mondiale dell’Imprenditoria, abbiamo deciso di condividere l’esperienza e i consigli dei nostri fondatori, Magali e Sébastien, mediante 2 interviste.

Dopo aver presentato la loro formazione di imprenditori digitali, forniscono preziosi consigli e buone prassi da osservare per intraprendere con successo l’indipendenza.

Ciao Magali e Sébastien, grazie per le vostre risposte durante la prima intervista. Torniamo al tema della creazione di imprese. Come si finanzia un progetto digitale? 

“Per avere visibilità fin dall’inizio, ci sono molte soluzioni gratuite e facili da usare per creare il tuo sito web: Wix, Site123, GoDaddy, WordPress, etc.”

Magali

Magali: Online in questo caso, i costi sono inferiori, a meno che non ci sia la necessità di assumere per mancanza di competenze. Devi solo riuscire a finanziare il tuo tempo per sviluppare correttamente il tuo progetto. Il mio consiglio sarebbe quello di iniziare parallelamente con la vostra attività retribuita per continuare a sviluppare la vostra rete e di finanziare, allo stesso tempo, il tempo di disponibilità per preparare il vostro progetto di creazione di impresa in questo stesso settore. 

Per avere visibilità fin dall’inizio, ci sono molte soluzioni gratuite e facili da usare per creare il tuo sito web: Wix, Site123, GoDaddy, WordPress, ecc.

Non dovreste cercare di creare qualcosa di troppo complicato che richieda un notevole investimento di tempo e denaro all’inizio, ma piuttosto adottare un approccio iterativo

Sébastien

Sébastien: Gli investimenti in campo digitale sono molto bassi, o addirittura pari a zero. Il grande vantaggio quando si passa al digitale è che non è necessario avere uffici, macchine, scorte… Si può lavorare da casa con il computer e una buona connessione Wi-Fi. Come ha detto Magali, ci possono essere dei costi di assunzione da aspettarsi quando si ha bisogno di una particolare abilità per iniziare il progetto. A questo proposito, Magali ed io eravamo complementari ed autosufficienti quando abbiamo iniziato, lei ha lavorato di più sulla parte Marketing / Vendite ed io ho lavorato sul lato dello sviluppo tecnologico, quindi non abbiamo dovuto pianificare i costi di assunzione per iniziare.

Il mio consiglio per iniziare è di avere una visione di progetto molto semplice, non cercare di creare qualcosa di troppo complicato che richieda un notevole investimento di tempo e denaro all’inizio, ma piuttosto adottare un approccio iterativo. In questo modo si evita di correre troppi rischi e si massimizzano le possibilità di ottenere risultati redditizi fin dall’inizio. 

Come trovare i primi clienti  

Magali e Sébastien: È molto importante utilizzare le relazioni che si hanno all’inizio. Nel nostro caso, la rete diretta e la cerchia di conoscenti hanno aiutato molto. Questo ci ha permesso di fare i primi test e di firmare i primi contratti. 

Come reclutare i primi talenti per far crescere il vostro business

“Penso che sia importante farsi seguire da specialisti del reclutamento per essere sicuri di trovare i profili giusti e liberare tempo per utilizzare le proprie competenze con ciò che si sa fare meglio”.

Sébastien

Magali: Penso che prima di tutto dobbiamo essere in grado di mostrare ai candidati che l’azienda ha un potenziale e offre un ambiente sicuro. Presentarsi come una start-up può a volte spaventare alcuni profili. Quindi penso che dobbiamo scegliere persone versatili che vogliano pensare fuori dagli schemi e che superino i confini del loro lavoro. Ad esempio, quando abbiamo reclutato il nostro primo BizDev internazionale, si è occupato di tradurre il nostro sito nella lingua del mercato e di creare materiale di marketing per far conoscere la nostra azienda ai potenziali clienti. Infine, penso che la chiave per trovare i tuoi primi talenti sia il sapersi circondare di professionisti delle assunzioni. Essi sanno come identificare i problemi e trovare persone motivate che riescano a spuntare tutte le caselle.  

Sébastien: Al pari di Magali, penso che sia importante farsi seguire da specialisti delle assunzioni per essere sicuri di trovare i profili giusti e liberare tempo per utilizzare le proprie competenze con ciò che si sa fare meglio. 

Quali difficoltà possiamo affrontare nell’intraprendere un’attività imprenditoriale e come possiamo superarle?

“Non lasciatevi scoraggiare dai concorrenti esistenti. Non sono imbattibili ed è possibile avere il sopravvento portando il proprio valore aggiunto”

Magali

Magali: 

  • Nel primo anno, trovare i primi clienti può essere un percorso ad ostacoli. Devi tenere duro e non arrenderti. Una volta che la macchina è in funzione, il resto va da sé, ma bisogna iniziare da qualche parte, gradualmente: trovare il primo cliente piccolo, poi medio, e poi grande. 
  • Non lasciatevi scoraggiare dai concorrenti esistenti. Non sono imbattibili ed è possibile avere il sopravvento portando il proprio valore aggiunto. 

“All’inizio, bisogna concentrare la maggior parte del tempo sulla ricerca, più che sullo sviluppo di un prodotto troppo complicato da vendere e quindi difficile da testare”

Sébastien

Sébastien:  

  • Penso anche che essere in grado di convincere e acquisire i primi clienti sia la difficoltà più grande che un imprenditore si trova ad affrontare quando inizia la propria attività. All’inizio, si deve concentrare la maggior parte del tempo sulla ricerca, più che sullo sviluppo di un prodotto innovativo, che è difficile da vendere e quindi difficile da testare. L’idea da sola non basta, bisogna essere in grado di confrontarsi con la realtà e quindi con i clienti. 
  • L’altra sfida, a mio parere, sarebbe quella di affrontare i problemi di sviluppo del prodotto trovando le giuste soluzioni per rispondere ad essi. Bisogna essere in grado di sbloccare rapidamente i problemi che i clienti incontrano per continuare a soddisfarli.

Se aveste 3 consigli per chi vuole fare il grande passo nel 2021, quali sarebbero? 

Magali: 

  • Fate il salto nel vostro settore, dove avete esperienza e avete acquisito conoscenze che vi aiuteranno ad impostare il vostro progetto: conoscete il mercato, il target, i fornitori, insomma tutte le sue specificità. È molto meno rischioso entrare in qualcosa che già si conosce. 
  • Non cercare di reinventare il processo sviluppando qualcosa che già esiste dalla A alla Z. È meglio concentrarsi su una tecnologia esistente e fare delle ottimizzazioni. 
  • Saper formare i dipendenti nella fase di crescita: trasferire le competenze per liberare tempo per lo sviluppo di prodotti o tecnologie importanti per migliorare la propria posizione sul mercato rispetto alla concorrenza. 

Sébastien: 

  • Fare un business plan, ricerche di mercato e stime: quanto mi costerà e quanto guadagnerò? Quanti clienti potrò raggiungere con la mia tecnologia? Quale crescita posso aspettarmi di ottenere? Dirò che è importante creare un business plan accurato per poter fare un passo indietro da ciò che è realizzabile e raggiungibile e ciò che non lo è. 
  • Cercate i clienti fin dall’inizio. Utilizzate la vostra rete diretta e le vostre conoscenze e iniziate a contattare i potenziali clienti.
  • Sviluppate il vostro prodotto in modo iterativo e svelto. La prima versione è spesso imperfetta, viene modellata e perfezionata nel tempo, grazie al feedback dei clienti e alle mutevoli tendenze del mercato. Penso che sia essenziale adottare questo approccio di miglioramento continuo. 

Grazie Magali e Sébastien per tutti i vostri consigli! Chiudiamo questa serie di articoli sulla creazione d’impresa nella speranza che contribuiscano a darvi una visione più chiara dell’imprenditorialità digitale e vi permettano di iniziare con tranquillità. 

A presto per i nuovi contenuti!

Il team di Opti Digital

L’imprenditoria digitale nel 2021 n° 1: ritratti di imprenditori

Nel 2019, secondo l’INSEE, in Francia sono state create più di 815.000 imprese. L’imprenditorialità continua ad attrarre ogni anno, tanto che il 31% dei francesi dice di voler creare la propria attività secondo uno studio della Banque Populaire. In questo particolare contesto di crisi sanitaria, il settore digitale è più che mai un innegabile vettore di crescita. Come realizzare la vostra idea e riuscire a muovere i primi passi come imprenditori digitali? Chi potrebbe rispondere meglio di coloro che vivono l’avventura quotidianamente? In questa Settimana Mondiale dell’Imprenditoria, abbiamo deciso di condividere l’esperienza e i consigli dei nostri fondatori, Magali e Sébastien, mediante 2 interviste.  

In questa prima intervista, parlano dei loro percorsi di carriera, dei loro primi passi imprenditoriali e rievocano gli inizi di Opti Digital

Ciao Magali e Sébastien! Per cominciare, potete dirci qualcosa di più sulle vostre esperienze? Avete mai fatto gli imprenditori?

Magali: Ho iniziato la mia carriera, in Spagna, in una società di pubblicità contestuale digitale. Mi occupavo del marketing e dello sviluppo dei prodotti B2C. Rapidamente sono passata da product manager a gestire un piccolo team e successivamente un team più grande. Fu allora che riuscii a lavorare con Sébastien.

Dopo 5 anni, sentivo il bisogno di immergermi nel lato operativo delle cose, per mettermi alla prova e sentirmi stimolato. Essendo appassionata di vino, nel 2013 ho fondato Les Sommelières, una piattaforma internet per introdurre le donne all’enologia. Allo stesso tempo, ho sostenuto le PMI per migliorare la loro visibilità e le loro prestazioni commerciali su Internet come freelance nel marketing digitale, un’esperienza durante la quale ho avuto l’opportunità di collaborare nuovamente con Sébastien.

Alla ricerca di un po’ più di stabilità nella mia vita, come libera professionista e fondatrice di un’azienda vinicola, sono diventata dipendente di una PMI di Lione, in qualità di International Development Manager. Mi è stato chiesto di internazionalizzare l’azienda mentre tutti si allontanavano da essa… È stata una grande sfida da affrontare. Mi occupavo principalmente dello sviluppo dei mercati spagnolo e belga, rivolgendomi da un lato agli editori che desideravano monetizzare i loro database e dall’altro agli inserzionisti di siti di eCommerce che desiderano fare retargeting verso il loro traffico di posta elettronica. Ho dovuto imparare ad adattarmi al mercato spagnolo, che è meno incline a realizzare un retargeting comportamentale rispetto alla Francia, temendo l’agenzia per la protezione dei dati. Non è stato facile, ma sono riuscita a lavorare per alcuni grandi nomi e soprattutto mi è piaciuto stare a contatto con i clienti. 

Sébastien: Ho accumulato 11 anni di esperienza in una società di performance marketing a Barcellona, iniziando come Web Developer, poi Project Manager, Product Manager e Direttore Tecnico, per finire come Direttore Generale. Questa esperienza mi ha permesso di comprendere diverse professioni, sia nell’area operativa, sia in quella manageriale e decisionale. Mi ha aiutato molto nella creazione e nello sviluppo di Opti Digital. 

Quindi ho deciso di tuffarmi nel mondo freelance diventando un consulente AdTech per un anno, offrendo la mia esperienza alle aziende che si preoccupano della loro pubblicità digitale. 

Hai sempre voluto fare l’imprenditrice? 

Magali: All’inizio non era affatto tra gli obiettivi della mia vita. Inoltre, non è una cosa che fa parte della mia cultura familiare, i miei genitori erano funzionari pubblici e non avevo imprenditori intorno a me. 

Sébastien: Neanch’io. Volevo accumulare esperienza e lavorare su progetti da poter realizzare con un po’ di libertà. Con il tempo e le opportunità, ho iniziato a interessarmi al mondo freelance, cercando un po’ più di autonomia nel mio lavoro. 

Ritieni che lavorare in due sia più facile che farlo da soli?

“Quando siete in due, potete contare l’uno sull’altro per sostenervi nei momenti più difficili”.

Magali

Magali: Per me è ovvio. Avendo provato in entrambi i modi, trovo che gestire da soli a volte possa essere difficile. Quando perdi la motivazione o vivi un fallimento difficile da superare, on hai nessuno che ti sostiene se non i tuoi cari. Quando siete in due, potete contare l’uno sull’altro per sostenervi e motivarvi superando gli ostacoli”. Essere in due facilita anche le decisioni, soprattutto quelle difficili. Inoltre, penso che sia essenziale mettere in atto un equilibrio che soddisfi entrambe le parti affinché non ci sia frustrazione. D’altra parte, bisogna iniziare con la persona giusta, che può essere difficile da trovare. Seb ed io ci conosciamo da molto tempo. Siamo complementari in molti aspetti. 

“Essere in due permette di confrontarsi con l’altro e di far maturare le proprie idee molto più rapidamente rispetto a quando se si è da soli”.

Sébastien

Sébastien: Sì. Penso che sia più facile soprattutto quando la partnership è efficace, come nel caso di Magali, riusciamo a sostenerci a vicenda, a completarci l’uno con l’altro e ad andare avanti insieme. Quando volete scommettere su un’innovazione che richieda dei test, come nel caso di Opti Digital, il fatto di essere in due vi permette di confrontarvi a vicenda e di maturare le proprie idee molto più rapidamente rispetto a quando si è da soli.

Quali sono le domande principali che dovremmo porci prima di iniziare?

Magali: Sto portando valore ai clienti? Quale problema risolverò con la mia tecnologia? 

Sébastien: Sono pronto a investire il mio tempo? Bisogna essere pronti a impegnarsi in un progetto i cui primi risultati possono richiedere molto tempo, al punto da coinvolgere il proprio tempo personale.

Quale soluzione posso sviluppare per soddisfare un’esigenza e un cliente? Posso ottenere una quota nel mercato di destinazione o è troppo competitivo?

Come è nata l’idea di Opti Digital? 

“Hai mille volte più possibilità di successo in un settore che conosci bene”

Magali

Magali: Durante la mia esperienza lavorativa, sono stata spesso in contatto con Seb. Un giorno mi chiamò per parlarmi di una nuova tecnologia nella pubblicità programmatica, l’Header Bidding, che stava funzionando brillantemente negli Stati Uniti e mi chiese se fossi pronta a testarla. Ero regolarmente in contatto con gli editori che mi hanno parlato di una reale necessità di monetizzazione e, volendo tornare a lavorare come freelance, mi sono subito messa in contatto con loro. Abbiamo iniziato testando questa soluzione sui siti web dei nostri amici prima di creare Opti Digital. Penso che le possibilità di successo aumentino quando si inizia in un settore che si conosce bene piuttosto che in un settore da scoprire a titolo personale e nel quale non si fa realmente la differenza. 

“La cosa interessante di questo settore è che è in costante evoluzione. Creiamo costantemente nuove soluzioni per aiutare gli editori a sviluppare le loro attività”.

Sébastien

Sébastien: “Essendo un consulente per diversi editori all’epoca, avevo molto tempo libero per fare ricerche per il miglioramento della loro pubblicità digitale. Molti dei miei amici erano redattori di piccoli siti di media e grazie alla mia esperienza accumulata nei loro feedback sul settore, ho potuto rendermi conto delle difficoltà che incontravano quotidianamente. Difficoltà che possono essere superate grazie a questa tecnologia innovativa che arriva direttamente dall’altra parte dell’Atlantico! Dopo averlo testato e aver scoperto che stava dando i suoi frutti, Opti Digital è nata in modo molto naturale. 

Ogni giorno impariamo e ci adattiamo per stare al passo con le tendenze del settore e le esigenze degli editori in continua evoluzione. Creiamo costantemente nuove soluzioni per aiutare gli editori a sviluppare le loro attività. È molto stimolante!

Come sono stati i primi mesi alla Opti Digital?

Magali: Abbiamo iniziato a distanza, Seb a Barcellona e io a Lione. Abbiamo avuto il tempo di preparare bene il progetto da quando ho iniziato a lavorare part-time e lui era in missione, soprattutto con la possibilità di organizzare il suo tempo di lavoro come desiderava. All’inizio abbiamo trascorso la giornata in videoconferenza analizzando i risultati dei nostri test. All’epoca ero concentrata solo sulle vendite, contattando instancabilmente i piccoli editori che conoscevo per introdurli al prodotto. Ci siamo subito resi conto che ci mancava un account Google AdExchange per supportare i piccoli editori, così abbiamo utilizzato l’account di un partner ufficiale di Google e abbiamo implementato la loro tecnologia di header bidding sui siti degli editori.  

“La scintilla è stata l’iscrizione a un’importante rivista online che cercava di aumentare i suoi guadagni pubblicitari. All’epoca, Seb ha programmato la nostra tecnologia di Header Bidding”.

Magali

Alla fine del primo anno abbiamo iniziato a contattare editori sempre più importanti. La scintilla è stata l’iscrizione a un’importante rivista online che cercava di aumentare i suoi guadagni pubblicitari. A quel tempo, Seb ha programmato la nostra tecnologia Header Bidding per supportare questo editore tramite il suo account Google AdExchange. Molto rapidamente, il loro fatturato è aumentato in modo esponenziale. A poco a poco, abbiamo integrato tutti i nuovi siti con cui stavamo lavorando utilizzando la tecnologia di Opti Digital.   

“La nostra rete diretta e la nostra tenacia ci hanno aiutato molto ad emergere in questo mercato, a trovare i nostri primi clienti e a realizzare rapidamente le nostre idee”.

Sébastien

Sébastien: I primi mesi sono stati intensi: abbiamo appreso tanto, sperimentato molto, con parecchi fallimenti, ma anche successi man mano che si andava avanti. 

All’inizio, siccome non eravamo molto conosciuti, abbiamo dovuto mostrare perseveranza per riuscire a ritagliarci un posto tra i nostri concorrenti. La nostra rete diretta e la nostra tenacia ci hanno aiutato molto ad emergere in questo mercato, a trovare i nostri primi clienti e a realizzare rapidamente le nostre idee. Abbiamo iniziato facendo molti test e imparando dai primi risultati. E man mano che andavamo avanti, aggiungevamo nuovi pezzi al nostro prodotto, che così è maturato.

Grazie Magali e Sébastien per i vostri commenti! Il resto … nel prossimo articolo: L’imprenditoria digitale nel 2021 n° 2: consigli e buone prassi per iniziare.

Se volete saperne di più sulla nostra soluzione, non esitate a contattarci

Perché il posizionamento di annunci è importante nella vostra strategia di monetizzazione?

Réflexion sur la stratégie de monétisation

Per Opti Digital, massimizzare il vostro profitto pubblicitario non significa inondare le vostre pagine di pubblicità trasformando il vostro sito web in un… albero di Natale.

Per aiutarvi a ottimizzare la vostra monetizzazione, abbiamo sviluppato una tecnologia di inserimento automatico degli annunci. Grazie al nostro algoritmo intelligente, possiamo sfruttare tutto il potenziale pubblicitario dei vostri media identificando contemporaneamente gli spazi inutilizzati e interessanti e assicurando una buona esperienza utente. Migliore visibilità, maggiore velocità di caricamento del sito, incremento dei guadagni pubblicitari… ci sono molti vantaggi per i publisher di media. In questo articolo, sveliamo questa tecnologia di punta e sottolineiamo l’importanza di una corretta distribuzione della vostra offerta di inventari pubblicitari.  

Informazioni sull’inserimento automatico di annunci

Come abbiamo accennato nell’introduzione, l’inserimento automatico di annunci pubblicitari permette di monetizzare i contenuti in modo innovativo. L’algoritmo che abbiamo sviluppato può analizzare con precisione il potenziale pubblicitario di un sito d’informazione e mostrare automaticamente gli annunci dove è probabile che producano i migliori risultati.

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Esempio di posizioni in-read, con uno dei nostri clienti, Numerama.com

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non sono le offerte di inventari pubblicitari posti in cima alla pagina a generare il massimo rendimento. Gli annunci all’interno degli articoli (noti anche come in-read) sono i più preziosi per la monetizzazione in quanto si trovano dove il lettore sta concentrando la sua attenzione. Consigliamo sempre ai media di spostare questi posizionamenti superiori verso il centro degli articoli e di alternare contenuti e pubblicità. 

Siamo consapevoli che inserire pubblicità nel cuore di un articolo non è facile per il publisher spesso bloccato dal suo CMS (Content Management System ovvero Sistema di Gestione dei Contenuti) come WordPress o Drupal, la cui funzionalità è talvolta limitata.

Per questo abbiamo sviluppato una soluzione intelligente che inserisca gli annunci al centro dei contenuti editoriali e armonizzi la distribuzione degli spazi pubblicitari sui media.

Questa tecnologia è completamente personalizzabile per rispettare una logica editoriale.

Segue una serie di regole che definiamo con il publisher, in base alle nostre raccomandazioni strategiche, in particolare: 

  • La distanza in pixel tra due annunci
  • Posizionamento al di sopra o al di sotto del contenuto, ad esempio un paragrafo o un titolo con tag H2
  • Elemento di separazione con un particolare video, immagine o widget (Twitter, Instagram, commento, ecc.)

Queste regole variano a seconda dei media e delle specificità delle diverse pagine del sito web.

Trovare i parametri giusti con i test A / B

Sfruttando un algoritmo intelligente, la nostra soluzione di inserimento automatico: 

  • Studierà immediatamente la struttura della vostra pagina web e analizzerà il valore di ogni località
  • Ridistribuirà automaticamente gli annunci e ne fornirà di nuovi sulla base di regole definite in precedenza

“Grazie a questo strumento intelligente abbinato alla nostra soluzione di test A/B, siamo in grado di trovare il giusto compromesso tra una buona esperienza utente e una monetizzazione ottimale, soddisfacendo così le aspettative dei publisher”. 

Sébastien Moutte, co-fondatore e presidente di Opti Digital

Al fine di migliorare le prestazioni di questa strategia, implementiamo contemporaneamente i nostri test A/B per esaltare le configurazioni pubblicitarie più efficaci e soddisfare le specificità dei siti e le esigenze dei publisher. Ad esempio, per ottimizzare l’esperienza degli utenti, possiamo testare una certa distanza tra due annunci e misurare l’impatto di questa impostazione sulla visibilità e sull’RPM pagina (entrate per mille impressioni) confrontando i risultati con quelli ottenuti prima dell’implementazione di questo test.

Leggere: Opti Digital lancia la sua soluzione di test A/B per la monetizzazione dei media digitali

Il vantaggio di combinare questa soluzione con Lazy Loading

Una trappola da evitare: posizionare gli inventari pubblicitari in fondo alla pagina per il caricamento diretto, anche se gli utenti di Internet non scorrono a questo livello. Questo potrebbe deteriorare la velocità di caricamento del sito web e mostrare impressioni che avranno un impatto negativo sulla visibilità media del sito. Oltre allo script di inserimento automatico degli annunci, si consiglia di applicare il principio del lazy loading per visualizzare gli annunci solo quando l’utente Internet si avvicina ad essi. 

La combinazione di queste due tecnologie ha impatto positivo sul numero di annunci per pagina visualizzati, sulla velocità di caricamento del sito web e sulla visibilità complessiva, poiché gli annunci vengono caricati gradualmente. Gli inventari pubblicitari sono meglio valutati e posizionati in modo ottimale per aumentare l’RPM pagina.

Ottimi risultati osservati con i nostri clienti

Grazie alla ridistribuzione automatica delle posizioni in-read, i nostri clienti hanno osservato un aumento dell’RPM pagina compreso tra +5 e +15%. L’impatto di questa tecnologia è ancora più importante negli inventari per dispositivi mobili, dove l’RPM pagina è vicino al 15% di crescita

Pur rispettando le regole di navigazione degli utenti di Internet, le regole di posizionamento e la logica editoriale, questo strumento avvantaggia ulteriormente gli editori che desiderano ottimizzare la loro monetizzazione.

Il nostro consiglio ai publisher che vogliono incrementare i loro ricavi pubblicitari alla fine del 2020: pensate a una strategia di posizionamento verticale destinata agli inventari per dispositivi mobili. A titolo indicativo, la quota di traffico mobile rappresenterebbe dal 60 al 70% per tutti i nostri publisher, secondo la nostra analisi.

Se desiderate una consulenza personalizzata per ottimizzare la vostra monetizzazione, contattateci o telefonateci: (+33) 6 29 94 49 77. Saremo lieti di aiutarvi!